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Maso Stricheri - Storie e racconti di un tempo
Friday 12 December 2008
Ultimo aggiornamento ( Friday 12 December 2008 )
 
Colpo grosso
Friday 05 December 2008

 sci

 

Gran colpo quello di uscire di casa e invece di andare a lavorare decidere di evadere per un egoistico attimo di felicità. La giornata è di quelle da urlo pietrificato, di quelle da togliere il fiato: fredda e cristallina al punto giusto. Gli alberi sono carichi di neve e il sole impone delle lenti da ghiacciaio, mentre lassù in alto, il manto è quanto di meglio madre natura possa offrire. Powder al 100%. Non un secondo sprecato per mettere pelli e zaino in spalla e via con la mente sgombra nel sottovuoto. La traccia in direzione di monte Cornetto è battuta dai tanti alpinisti che vi transitano come l' A22 del Brennero. Nelle belle domeniche sarebbe necessaria una terza corsia. E' ancora presto, eppure ci sono già degli sciatori che scendono e altri, davanti, che salgono con un ritmo cadenzato. Nel luccicante mare bianco risaltano i loro sgargianti abbigliamenti colorati. Com'era possibile immaginare tanto ben di Dio a fine novembre? Sotto gli sci, a circa 150 centimetri di profondità, c'è il sentiero SAT 451, che qualche giorno fa ho percorso inzuppando gli scarponi nella terra bagnata. E' stata una gran vincita questa mega nevicata e bisogna sfruttarla tutta. Tutti noi, sciatori di ogni disciplina, siamo stati chiamati all'appuntamento con la dea bianca. E' una grandissima fortuna poter partecipare a queste convention di assatanati. Mentre sali ti guardi attorno e vedi solo scenari e ancora scenari da immagazzinare indelebilmente nella zucca. Sono momenti da vivere subito e memorizzati per il domani. Giunto nell'olimpo dei riders, alla quota massima dei 2070 , non mi resta che spararmi una discesa da poter iscrivere sul calendario nelle top della stagione. Le prime cinque curve sembrano nascere dalla materializzazione di un sogno che da troppo tempo aspetta di avverarsi: sono un susseguirsi di tuffi e polvere che volano in aria dappertutto. E' un giovedì da leoni, mi sento gonfio di emozioni e gioia per la riuscita di una serie di raggi tirati sulla massima pendenza. Con la coda dell'occhio osservo i due alpinisti che stanno salendo, anche loro mi guardano e forse vedono quello che in quel momento rappresento. La discesa appare molto breve rispetto la salita, tutto si svolge in un attimo, troppo in fretta per l'insaziabile appetito di neve. Ma questo è il duro destino del fuoripista self made , senza impianti, una realtà da accettare. Adesso non resta che l'alternativa della giornata, la reclusione del lavoro.

Ultimo aggiornamento ( Friday 05 December 2008 )
 
ipse dixit..
Sunday 16 November 2008

…Roberto Bombarda , dei Verdi, apre alla proposta di Dellai, ma con cautela. «Se gli impianti servono per la mobilità alternativa, come possono essere i collegamenti San Martino - Rolle, Pinzolo - Campiglio e Folgaria - Passo Coe - spiega - ritengo che l'intervento pubblico sia possibile. Poi la Provincia può far gestire l'impianto a Trentino Trasporti come succede con la funivia di Sardagna». In ogni caso Bombarda invita alla prudenza: «Analizziamo la situazione caso per caso perché prima di utilizzare soldi della comunità ci penserei non una ma dieci volte. Potrebbe avere senso intervenire per salvare certe società, ma in termini generali mi pare improponibile»…

 

Dall'Adige di oggi, 16 novembre 2008

 

Io, di fronte a esternazioni simili rimango ancora allibito... sul concetto di "mobilità alternativa" forse non si hanno le idee chiare. Non esiste "mobilità" naturale fra Folgaria e Passo Coe, nessuna "moltitudine" di persone di Folgaria si dirige verso Passo Coe per andare a lavorare e viceversa, come invece, se dobbiamo fare un paragone funzionale e funzionante, la funivia Bolzano-Renon (che effettivamente è mobilità alternativa) oppure quella di Meltina...ma li la gente la usa appunto per andare in fondovalle a lavorare TUTTI I GIORNI, non per fare due sciate.

Penso che questo goffo tentativo di far passare una devastazione ambientale, e su questo  i Verdi trentini dovrebbero fare una pesante autocritica, per "mobilità alternativa" che alternativa non è, dovrebbe farci pensare un po' meglio a tutti anche ai rapporti che all'interno dei comitati e delle varie associazioni che si definiscono "ambientaliste" devono instaurarsi..alle volte un po' di "intolleranza", o meglio, di chiarezza, di sincerità e di schiettezza assieme al coraggio sono attributi fondamentali per non risultare almeno patetici, cosa che questa "esternazione" di fatto fa, oltre che a delegittimare le posizioni che da tempo stiamo tenendo sull'altipiano con innumerevoli difficoltà per denunciare una situazione ormai inaccettabile.

Di questo passo chissà cosa altro si potrebbe arrivare a giustificare...

Ultimo aggiornamento ( Sunday 16 November 2008 )
 
Turisticamente improponibile
Wednesday 12 November 2008

Zona Plaut, appena sopra Fondo Piccolo. Ecco come si presenta l'area a due anni dall'inizio dei lavori per la costruzione di una futura pista di rientro da Passo Coe. Da qualsiasi parte la si guardi, da vicino come da lontano, fa veramente schifo. E' un punto dell'altipiano impresentabile. Veramente non si capisce perché permettano una distruzione simile, poi, a cosa serviva spianare una dorsale per ridicolizzare quello che non assomiglierà mai ad una pista ? Vedendo questa roba, mi chiedo anche a cosa serva il corpo della forestale? Possibile che a nessuno passi per la testolina che queste azioni ci stanno costando un sacco. Non solo ambientalmente parlando, ma anche per l'immagine che diamo al nostro ospite. Forse pensiamo che non veda, che non osservi le mega cazzate che stiamo facendo sul territorio? Il più è che chi fa queste pirlate le lascia in bella vista per due anni, le fa sbattendosene di tutti e ha addirittura la presunzione di insegnare come fare turismo. Pazzesco! Ma dico: e la perdita d'immagine che deriva dai vari scempi come questo? Già è una castroneria galattica fare ancora impianti e non sto qui a ripetere le motivazioni, ma scavare e lasciare un cesso simile è un suicidio promozionale. Avrei da obiettare sul fatto che questi soggetti siano dei montanari, persone nate a Folgaria, perché non hanno nulla da spartire con la montagna. Sono solo degli affaristi senza scrupoli. Quando quassù non soggiornerà più nessuno, prepariamoci a presentare il conto ai colpevoli.

 

Vi rimandiamo anche ad un vecchio articolo di due estati fa quando dopo un concerto dei "suoni delle Dolomiti" ci ritrovammo un po' tutti in mezzo ad una schifosa pietraia e il commento dei turisti presenti più gentile fu certamente più "ruvido" di quello dell'articolo che abbiamo riportato qui sopra. Vedremo, sono passati due anni e le cose sull'altipiano sono ulteriormente peggiorate...ancora piste, altre seconde case, contributi provinciali a pioggia a chi ha dilapidato e devastato le ricchezze del luogo.

Ultimo aggiornamento ( Thursday 13 November 2008 )
 
Non ci stupiamo...
Sunday 02 November 2008
Senza entrare nel dibattito politico...non ci interessa, ci soffermiamo però sulle dichiarazioni "di voto" che appoggerebbero il nostro illuminato Sindaco. Non ci stupiamo che imprenditori e immobiliaristi noti sull'altopiano per aver fatto man bassa di concessioni edilizie, concessioni date ad amici, piani regolatori "comodi", partecipazioni azionarie nei caroselli vari grazie ai favori del nostro Illuminato si dichiarino a favore della nuova carriera politica del "giovane" politico folgaretano (?). Non ci stupiamo che immobiliaristi e imprenditori che hanno devastato (e continueranno, grazie alle ignobili delibere ultime dell'Amministrazione Comunale) l'altipiano grazie ad  anni di miope Amministrazione vogliano rendere il favore al maggior responsabile che ha garantito loro ottimi affari per moltissimo tempo svendendo l'altipiano a scapito degli interessi della comunità.
Ultimo aggiornamento ( Friday 07 November 2008 )
 
Nuovi appuntamenti in Novembre
Friday 31 October 2008
serate novembre
 
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