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Una nuova seggiovia sulla via di Pioverna
Monday 29 June 2009

In questi giorni non serve nemmeno sbattere il naso contro lo schermo televisivo o spulciare  le pagine dei quotidiani per apprendere la notizia dell’inserimento delle Dolomiti nei  patrimoni naturali dell’umanità. Un riconoscimento dato dall’Unesco all’indiscutibile  bellezza delle vette dolomitiche, ma che di fatto gratifica anche  un mondo speciale e delicato: quello della montagna. Inevitabilmente  si è innescato  un capitolo parallelo per il controllo e la protezione di questi ecosistemi, una sorta di monitoraggio attento che dovrà vigilare sullo sfruttamento insostenibile.

ebbasta

Ultimo aggiornamento ( Monday 29 June 2009 )
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Che piaccia o no il risultato è questo...
Tuesday 05 May 2009
ahah
Ultimo aggiornamento ( Wednesday 06 May 2009 )
 
Parlano i Numeri!
Monday 04 May 2009
ops
Ultimo aggiornamento ( Monday 04 May 2009 )
 
Altri numeri!
Monday 04 May 2009
ecco
 
Perchè si?
Wednesday 29 April 2009
no
Ultimo aggiornamento ( Wednesday 29 April 2009 )
 
Testo dell'intervento di Folgaria235 al convegno "il trentino che viene." Trento 21.02.2009
Monday 23 February 2009

RASCHIARE IL FONDO. LA POLITICA PROVINCIALE DEGLI IMPIANTI DI RISALITA.

 

Introduzione. Per quanto riguarda il tema del turismo invernale, e nello specifico dell’industria dello sci, il Trentino che viene è in realtà il Trentino di un passato che non vuole passare. Uno sguardo d’insieme ai molti progetti di nuovi impianti di risalita mostra la corsa verso la saturazione dello spazio ancora disponibile in determinati comprensori sciistici, grazie ad una politica provinciale che si caratterizza esplicitamente per l’appoggio istituzionale e finanziario a grandi piani infrastrutturali. Il semplice fatto che tali iniziative siano fonte sicura di lauti profitti immediati sgombra il campo da ogni considerazione sui risvolti economici di lungo periodo, nonché sugli innegabili danni di carattere ambientale e sui guasti sociali prodotti. Si continua, sotto il motto “finché dura”, a saccheggiare il territorio e a speculare con soldi pubblici. Nel frattempo ogni studio di settore sconsiglia investimenti in questo comparto, e la stessa confindustria rivela che il 95% degli impianti trentini è in perdita. Ma perché a fronte della generale contrazione del mercato dello sci, con una diminuzione costante e inesorabile del numero dei praticanti si promuove l’ampliamento delle aree sciabili? E perché la Provincia Autonoma di Trento sostiene questo delirio di investimenti? Come vengono giustificati tali disastri agli occhi di un’opinione pubblica che sembra sempre più attenta alle questioni ambientali? Quali sono gli interessi che vengono favoriti, a discapito della conservazione di beni comuni essenziali e con costi collettivi ingenti? Cercheremo di fornire elementi utili per rispondere a questi interrogativi che descrivono una linea di tendenza solo apparentemente assurda, che sottintende invece una logica tanto pericolosa quanto diffusa.

Ultimo aggiornamento ( Monday 23 February 2009 )
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