StatisticheOS: Linux i
PHP: 5.2.17
MySQL: 5.1.58-1~dotdeb.1
Ora: 13:11
Caching: Disabled
GZIP: Disabled
Utenti: 682
Notizie: 309
Collegamenti web: 1
Visitatori: 490414
|
|
Tuesday 13 December 2011 |
|
A inverare il detto secondo cui al peggio non c’è mai fine ci ha pensato pochi giorni fa la Carosello Ski, portando sulla cima di Pioverna la neve sparata dai cannoni a Fondo Grande. Un’operazione che è insieme inutile, costosa e dannosa. Il cui principale risultato sembra sia stato quello di suscitare ampio sdegno nella cosiddetta opinione pubblica. Uno sguardo per quanto rapido ai commenti ospitati sulle edizioni online dei giornali e qualche battuta scambiata nei bar del paese ce ne danno la conferma. Ma oltre a rimarcare quanto sia fortunatamente unanime il coro di condanna di un simile sperpero di soldi e scempio ambientale ci preme fare una serie di considerazioni di carattere più generale. La prima reazione che abbiamo avuto è stato naturalmente un moto di rabbia. Rabbia per aver dovuto assistere ancora una volta alla scellerata lotta della Carosello Ski contro la natura e il buon senso, tanto strenua quanto perdente. Ma poi ci siamo sorpresi dello stupore che molti hanno espresso. Perché l’aspetto che ci pare tra i più significativi della faccenda è che non si è passato il segno, trasportando la neve con l’elicottero, ma si è semplicemente portato alle estreme, si spera, conseguenze, un processo il cui segno era fin dal principio chiaro a chiunque fosse in possesso di un po’ di raziocinio. La follia di quei voli è la stessa che si manifesta nella sciocca volontà di sostituirsi alla natura, nella errata convinzione di poterla piegare ai propri interessi, fabbricando la neve quando non ha voglia di scendere, sparandola con i cannoni; la stessa di chi crede che la costruzione di opere faraoniche, sproporzionate cattedrali nel deserto, possa invertire una tendenza, quella di una contrazione generale del mercato dello sci, ormai conclamata; la stessa di chi pensa che si possa uscire da una crisi durissima blaterando di fiducia, ottimismo e altre amenità lessicali. Non ci si può scandalizzare per quanto è successo la settimana scorsa più di quanto non ci si sia scandalizzati anni fa, quando quassù, nel silenzio pressoché generale e con una complicità molto vasta, speculatori senza scrupoli e amministratori compiacenti hanno posto le prime pietre di un castello di carte del cui crollo si cominciano già oggi ad avvertire i primi scricchiolii. Non è di grande soddisfazione, né di alcuna consolazione, scrivere oggi che ve l’avevamo detto. Però almeno ci fa sentire che abbiamo la coscienza a posto. E sentirci ancora personalmente offesi da quanto successo, seppure non ci risarcisce della delusione che abbiamo provato quando, quegli impianti per i quali si sono buttati via anche questi ultimi soldi sono stati realizzati, nonostante la nostra fiera opposizione, ci permette per lo meno di sentirci ancora dalla parte giusta, dalla parte di chi difende la natura, la dignità delle proprie convinzioni e possibilità di esprimerle. Di farlo contro chi con questa ultima trovata si copre di ridicolo e merita, in nome dell’intelligenza, che si riprendano le ostilità. Cosa che facciamo molto volentieri con questo articolo dopo molti mesi di silenzio. |
|
|
Friday 01 October 2010 |
|
|
|
Sunday 26 September 2010 |
Visto il triste teatrino che ha prodotto l'annullamento della maggior parte delle liste per le (inutili) Comunità di Valle ci viene subito alla mente l'adagio "Andreottiano" - A pensar male non si sbaglia mai -. E' strano non pensare che non ci sia una regia "occulta -ma neanche troppo visti gli strani movimenti e le"strane" visite di personaggi più o meno noti sull'altipiano in questo ultimo periodo-" dietro questi annullamenti che, nell'unico momento di pluralità sull'altipiano, vede stroncate tutte le liste "non allineate" con i dettami della Carosello / PAT. Per rendere più reale la bufala era necessario anche stroncare quelle allineate, bastava che ne rimanesse una, controllabile completamente -forse più ancora dei soliti noti- come quella dei "Giovani". E così è stato...scherzando era il discorso che andava per la maggiore nei bar i giorni precedenti alla presentazione delle liste "te vederai che ala fim, come sempre, i resterà sempre i soliti", e così è stato. La gestione del Piano Regolatore, unica competenza realmente interessante, non può cadere in mani non-Carosello/non-PAT. |
|
Ultimo aggiornamento ( Sunday 26 September 2010 )
|
|
|
Uno per uno, casa per casa |
|
Monday 23 August 2010 |
|

Ecco il disastro visto da un punto di vista diverso. Non penso servano parole. |
|
Ultimo aggiornamento ( Monday 23 August 2010 )
|
|
|
Dove sono finiti i 3 milioni di Euro dei Mondiali Studenteschi? |
|
Saturday 21 August 2010 |
|
Ecco qui, una bella delibera datata 24.06.2010 per i veri "professionisti del pessimismo" che prova, come avevamo già più volte detto (causando l'ira funesta del Sindaco) che i contributi Provinciali non sono finiti nell'evento o nelle opere di miglioramento del "bene pubblico", ma direttamente nelle tasche dei sign. "100 km di piste".  per i professionisti della "cecità" invece queste informazioni si trovano sull'ultimo folgaria notizie, aperiodico di propaganda del Comune di Folgaria. |
|
Ultimo aggiornamento ( Saturday 21 August 2010 )
|
|
|
L'ipocrisia dell'Amminstrazione Comunale... |
|
Friday 13 August 2010 |
Politica Ambientale del Comune di Folgaria Il Comune di Folgaria è posto su un altopiano compreso tra i 600 ed i 2000 metri sul livello del mare, si estende su una superficie di 72 kmq e consta di una sessantina tra frazioni e località sparse dalla media valle del Rio Cavallo, all’alta valle del Torrente Astico.. All'interno del territorio comunale è molto sviluppato il settore turistico, nonché l’artigianato ed il terziario ad esso collegati, permane una quota di attività primaria (zootecnia e silvicoltura) mentre non sono presenti insediamenti industriali significativi. L’Amministrazione Comunale ha stabilito di: operare nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti ambientali applicabili alle attività comunali; dotarsi di un Sistema di Gestione Ambientale per perseguire il miglioramento continuo, teso alla riduzione delle incidenze ambientali delle attività economiche presenti sul territorio; definire gli obiettivi generali e settoriali di seguito illustrati. A. Obiettivi generali: mantenere un Sistema di Gestione Ambientale, soddisfacendo i requisiti contenuti nella norma UNI EN ISO 14001 per le attività di pianificazione e gestione amministrativa del territorio (patrimonio boschivo, rifiuti, approvvigionamento idrico, scarichi e rete fognaria); comunicare ai cittadini ed alle parti interessate (enti, associazioni, aziende, personale interno, ecc..) le informazioni necessarie per comprendere gli effetti sull'ambiente delle attività gestite e/o controllate; sensibilizzare le imprese che operano sul territorio all’adozione di Sistemi di Gestione Ambientale (norma ISO 14001 e/o Regolamento EMAS) in modo da sostenere e rafforzare l’attività del Comune nella tutela ambientale e fare in modo che la valorizzazione del territorio costituisca elemento caratterizzante dell’offerta turistica; promuovere la responsabilità dei dipendenti ad ogni livello verso la protezione dell'ambiente e realizzare programmi di informazione e formazione del personale; valutare in anticipo gli impatti ambientali delle attività rilevanti ai fini ambientali; collaborare con le parti interessate coinvolte nei processi considerati. B. Obiettivi settoriali: 1. Settore foreste: gestire la foresta compatibilmente con il rinnovo ed il mantenimento della stessa, ponendo particolare attenzione ai processi governati dall’Amministrazione Comunale (taglio, lavorazione, esbosco, accatastamento e vendita del legname, godimento degli usi civici da parte della popolazione di Folgaria); collaborare con gli Enti preposti alla salvaguardia ed alla gestione delle foreste, anche estendendo il campo di applicazione di Sistemi di Gestione Ambientale già operanti (vedi certificazione a norma ISO 14001 del Servizio Foreste della Provincia Autonoma di Trento); implementare, oltre al Sistema di Gestione Ambientale, processi di certificazione della filiera e del prodotto (PEFC). sensibilizzare e coinvolgere le imprese boschive ed artigiane che operano sul territorio alla certificazione della filiera produttiva secondo lo schema PEFC (Chain of Custody) per ottenere prodotti legnosi, semilavorati e prodotti finiti certificati. 2. Settore rifiuti urbani: migliorare la gestione e lo smaltimento dei rifiuti prodotti; incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti, promovendo azioni di sensibilizzazione ed istruzione della popolazione; richiedere agli enti preposti alla gestione diretta del servizio che nel Comune di Folgaria siano sperimentate metodologie operative tendenti a massimizzare l’efficienza della raccolta differenziata; cooperare con gli Enti preposti alla gestione diretta del servizio smaltimento rifiuti per passare dall'attuale sistema di tassazione al sistema di tariffa mediante la registrazione del peso del rifiuto non differenziato prodotto. 3. Settore risorse idriche: conoscere precisamente le attuali risorse idriche del comune di Folgaria; conoscere e valutare le potenziali nuove fonti di approvvigionamento idrico (acque di superficie, acque profonde, ecc.); razionalizzare l'impiego della risorsa idrica minimizzando gli sprechi e limitando l'impiego di acqua potabile per usi industriali; coinvolgere le società private, maggiori utilizzatrici di acqua a fini industriali, al fine di diminuire il prelievo diretto dalla rete idrica. 4. Settore scarichi e rete fognaria: conoscenza della situazione delle reti fognarie comunali e degli allacciamenti privati; sviluppo progressivo dello sdoppiamento delle rete nelle zone dove è ancora presente il sistema misto e realizzazione della rete di raccolta dei reflui laddove non ancora presente; migliorare l’organizzazione e gestione del servizio. Gli obiettivi espressi nella presente Politica verranno periodicamente dettagliati in precisi traguardi ambientali, il cui raggiungimento sarà costantemente monitorato. Il Comune di Folgaria, al fine di condividere gli impegni ambientali assunti con i propri i cittadini, le associazioni, gli enti ed operatori turistici ed economici che esercitano sul territorio, assicura la capillare diffusione della presente Politica Ambientale. |
|
| | << Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>
| | Risultati 1 - 7 di 198 |
|
|
Per pubblicareColoro che vogliono inviare materiale da pubblicare sul sito, dopo essersi registrati, possono mandare una mail a
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
richiedendo la possibilità di pubblicare. Folgaria235.it
|